Per la seconda volta scegliamo di sostenere la legalità con gesti concreti. Dopo aver restituito alla comunità Baron,  la barca sequestrata alla criminalità e trasformata in simbolo di libertà e rinascita, oggi ci impegniamo a fare lo stesso con le persone.

Grazie alla convenzione firmata con il Tribunale di Brindisi e l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), GV3 si conferma luogo di accoglienza anche per chi ha deciso di riprendere la giusta rotta della vita. Offriamo a chi ha commesso un errore la possibilità di mettersi in gioco, svolgendo attività utili alla collettività in un ambiente sicuro, rispettoso e orientato al cambiamento.

Ogni persona accolta potrà contribuire a progetti sociali rivolti alla comunità che frequenta la nostra realtà.

Questa convenzione non è solo un accordo è un ponte tra giustizia e comunità, tra responsabilità e speranza. È la conferma che il cambiamento è possibile, quando si sceglie di navigare insieme verso una società più giusta, inclusiva e consapevole.

Anche questa iniziativa sposa il nostro fine principale del “nessuno escluso”, perché l’inclusione non è solo un valore, è un’azione.  Ogni rotta che riporta una persona al centro della comunità è una rotta che vogliamo tracciare.

Per chi desidera conoscere i dettagli della convenzione, è disponibile il testo completo al seguente link: clicca qui

A gonfie vele verso la vita e verso il futuro.